
classi coinvolte: scuola elementare c.u. V A-B, II A-B,
III A-B-D
scuola media c.u. I-II-III B-C, III F
docenti interessati: Oriana Tomai, Roberta Gentili, Elisa Michetti,
Lucia Vitali, Carlo Alfieri, Paola Ribera, Brigida Fusco,
Sandra Schiavella, Claudia Matrigiani, M. Grazia Martorelli,
Antonella Martorelli, Prioreschi Loriana, Ida Visconti,
Annalisa Romano, Rosaria Grilli, Cristina Pavarini, Antonia
Raponi, Carla Ronci, Consolata Scarano, Ilaria Giorgi,
Silvia Valiani, Silvia Costantini
Una scuola aperta agli spazi e ai tempi extrascolastici, che faccia entrare a scuola un orizzonte più ampio ed un cielo stellato, apre la porta alla realtà e rende accessibili, nel loro proporsi allo sguardo dell'uomo, i fenomeni e gli oggetti del cielo. (N. Lanciano)
Gli
elementi e il Cielo

Questi sono i nuclei del nostro lavoro, attorno ai quali tutto ruota e dai quali tutto il resto si sviluppa. Il motivo è semplice: è perché li abbiamo a disposizione sempre e comunque.
Una scuola può non avere il bosco, un'altra può non avere il mare ma dovunque sopra di noi c'è il cielo. Sempre possiamo reperire acqua, aria, terra e fuoco e giocare con essi e scoprirli finalmente, osservarli utilizzando tutta la curiosità che ci fa esplorare il mondo, porci problemi ed apprendere.
E' un'esperienza che ripercorriamo insieme ai nostri alunni perché spesso noi adulti abbiamo dimenticato come si usano gli occhi per guardare o le mani per toccare, come il nostro, nella sua totalità, si rapporta continuamente con il mondo e con le possibilità che questo ci offre per sviluppare il pensiero.
I bambini sono capaci di meravigliarsi di tutto, di ricordare, di collegare, di confrontare e noi pensiamo che offrire loro un'esperienza specifica come quella dell'Astronomia, sia la più stimolante da questo punto di vista e nel contempo la più semplice. Hanno tutto a disposizione, tutto quello che gli uomini hanno da sempre avuto per costruire la propria storia: i fenomeni astronomici si pongono tutti come problematici e come tali in grado di suscitare domande nell'osservatore che gli permettono, man mano, di riconsiderare conoscenze precedenti. Danno la possibilità ai bambini di avere idee meravigliose, di scoprire da soli ciò che l'uomo ha scoperto in millenni, con il suo pensiero che riflette su tutto ciò che riesce a percepire e che riflette anche su se stesso.
L'Astronomia è la Scienza più antica, l'uomo l'ha praticata sin da molti millenni prima di inventare la lettura e la scrittura. Il motivo è evidente: è nel rapporto tra cielo e terra che l'uomo ha visto il tempo e lo spazip. E' osservando gli astri che ha strutturato il tempo ed è in relazione ad eventi celesti che ha organizzato lo spazio...guardare il cielo stellato è dare allo spazio la profondità dell'universo, dare al tempo il tempo dell'origine (N. Lanciano)
Questa attività ha lo scopo,quindi, di abituare i bambini a rilevare i ritmi naturali che si ripropongono e che scandiscono il tempo anche in relazione allo spazio. Nel contempo sarà attività utile per far nascere in loro l'abitudine ad osservare con regolarità uno spazio infinito, fissando punti di riferimento, anche personali, nel finito. Questo è, secondo noi, motivo di sviluppo di un modo di pensare ampio, non limitato da confini e sempre curioso verso il futuro.
Le attività iniziali saranno mirate ad osservare il cielo di giorno, allo scopo di scoprire cose nuove mai viste e di ritrovare, nei colori e nelle forme del cielo, i propri pensieri reali o fantastici.
Il cielo di notte sarà osservato in un momento successivo, quando i bambini avranno familiarizzato e saranno più esperti nel guardare. Infatti la disponibilità, la pazienza e l'attenzione, richieste nell'osservazione di uno spazio che spesso cambia lentamente, contrasta con quanto i bambini sono abituati a guardare: televisione, video-giochi....e e si configurano in un atteggiamento e in un'abitudine che intendiamo provocare in loro. In tal senso l'osservazione del cielo si pone come il riferimento grazie al quale assumerà consistenza di significato lo schema dei momenti del giorno, collegato alle esperienze personali e alle azioni quotidiane dei bambini.
Le osservazioni del cielo si effettueranno periodicamente da scuola, da casa e da San Silvestro. Qui si costituiranno grippi di lavoro misti fra bambini e genitori, ciascuno coordinato da un insegnante. Ciascun gruppo rimane stabile per tutto l'anno, individua un punto di osservazione che costituisce il suo osservatorio permanente e conduce il lavoro in modo autonomo ma collegato a quello degli altri nel momento dello scambio delle esperienze e delle scoperte. Le osservazioni sono in un primo momento ad occhio nudo, poi prevedono l'uso di strumenti quali il telescopio e il binocolo.
Durante le osservazioni noi insegnanti raccoglieremo domande, riflessioni, ipotesi dei bambini da utilizzare per la rielaborazione dell'esperienza.