filosofia

ref. Roberta Gentili

                          Come è nato il  PROGETTO FILOSOFIA

 

L'Istituto Comprensivo di Montecompatri ha una storia ricca di progetti, iniziative, attività, che le vengono dalle due scuole che lo compongono: l'ex Circolo Didattico e l'ex Scuola Media.

Il Circolo Didattico ha avuto due esperienze particolarmente significative che ne hanno determinato la storia e definito nel tempo la progettualità, nonché identificato le scuole del nostro territorio come comunità di ricerca pedagogica.

Il progetto Filosofia è uno dei prodotti di tale attività e scaturisce direttamente, come prosecuzione e approfondimento, da due progetti di Sperimentazione autorizzati allora dal MPI:

-  1988/1991   la continuità educativa, 3-11 anni

-  1992/1995   l'autonomia di pensiero, 3-11 anni                          

 

classi coinvolte: sezione L scuola dell'infanzia
                          classe IB scuola primaria
                          classe IC scuola secondaria di 1° grado              

                              

 

docenti interessati: Oriana Tomai, Roberta Gentili, Carla Ronci, 

                                Carlo Alfieri,Laura Di Marzo,
                                Graziosi Anna Maria, Papi Anastasia
                               

 

Per informazioni  tomaioriana@libero.it                                        

 

                                 Il Progetto Educativo                

                             Il pensiero filosofico dei bambini

 

Così come esistono in ciascuno di noi un atteggiamento scientifico, un pensiero logico, una dimensione fantastica.....allo stesso modo riteniamo che in ciascuno esista una dimensione speculativa. Riflettere è un'attitudine naturale ma solo se si creano le condizioni perché essa si esprima e diventi un atteggiamento spontaneo. La filosofia quindi non rappresenta per noi una disciplina aggiuntiva al curricolo né la intendiamo come studio della storia del pensiero filosofico, ma assume un significato più autentico ed originario: è l'attività del filosofare intesa come atteggiamento a riflettere, a ragionare, a discutere insieme per il gusto di scoprire e capire le cose, in una reale libertà di pensiero che non conduce alla conquista della verità ma alla scoperta di diverse e possibili strade da percorrere e da esplorare.

 

                                 Ipotesi ed obiettivi

Riteniamo che alcuni aspetti metodologici quali la Domanda, il Dubbio, il Dialogo e la Discussione favoriscano nei bambini la dimensione speculativa e arricchiscano, nel contempo, il pensiero riflessivo che Dewey definisce come quel tipo di pensiero che consiste nel ripiegarsi mentalmente su un soggetto e nel rivolgere ad esso una seria e continuata considerazione.

L'obiettivo generale del progetto quindi è favorire il pensiero riflessivo inteso come manifestazione dell'autonomia di pensiero che si evidenzia attraverso l'articolazione e la profondità delle idee. In questa prospettiva, la comunicazione, nel significato di rete privilegiata di collegamento tra i vari settori di apprendimento ma anche tra le componenti che in esso agiscono, assume un'importanza primaria e si pone come necessaria per il raggiungimento degli obiettivi specifici di seguito enunciati:

 

Bambini

-  saper discutere e comunicare le proprie idee

-  utilizzare punti di vista diversi come strumento di conoscenza ed essere

   in grado di modificare il proprio

 

-  costruire in modo autonomo le proprie conoscenze

 

 

Docenti

 

-  favorire il lavoro collaborativo tra docenti

 

Genitori

 

-  spostare l'attenzione del prodotto al processo di apprendimento

 

 

 

Linee metodologiche

 

 

L'apprendimento per problemi favorisce la scoperta piuttosto che l'acquisizione di informazioni per trasmissione. Non è possibile capire un argomento senza qualche sforzo per generare problemi, cosa che ci rende consapevoli anche dei nostri preconcetti ed ampia la nostra prospettiva: a partire da un fatto conosciuto, con osservazioni, domande e ipotesi facilmente si mette in discussione un dato ed inizia, a volte inconsapevolmente, l'analisi del problema che ci siamo posti. In questo modo si scoprono cose nuove, si rilegge il fatto stesso in quanto viene letto in modo nuovo, si acquisiscono altri aspetti, si ha una conoscenza più profonda, si aggiungono significati, il fatto assume così uno spessore diverso e a volte inatteso.

Nell' apprendimento pensare per problemi è certamente un'attività di tipo interdisciplinare in quanto ciascun bambino vede e legge la realtà secondi diversi punti di vista, tutti quelli generati dalla sua esperienza. Un insegnamento che vuole rispettare il modo di apprendere di ciascun bambino ed offrire opportunità utili ad organizzare le proprie conoscenze, deve anch'esso essere di tipo interdisciplinare.

Abbiamo cercato, nel corso della passata esperienza, di definire gli elementi che riteniamo essere i seguenti:

-   lavorare per concetti

-   superare gli ambiti in un'ottica unitaria della conoscenza

-   esplorare le idee dei bambini e creare le condizioni perché ognuno 

    segua e sviluppi le proprie

-   rispettare i ritmi di apprendimento di ciascun bambino

-   considerare la flessibilità nell'orario delle attività, tenendo conto 

    conto delle esigenze del momento

In ogni attività e in ogni settore, di conseguenza, l'approccio è il medesimo: dialogo e discussione nei quali domande e dubbi de bambini trovano spazio e offrono opportunità di riflessione.

In questo contesto la capacità di ascolto è continuamente sollecitata ed assume importanza determinante, l'ascolto avviene in molteplici dimensioni, tutte quelle che si creano in un gruppo che coinvolge bambini e adulti.

Allo stesso modo è stimolato e facilitato il lavoro collaborativo tra pari che, come tale, si pone al centro del processo di apprendimento. 

Gli apprendimenti infatti si consolidano particolarmente mediante la socializzazione dei significati scoperti e delle conoscenze acquisite.

L' errore dei bambini pertanto, non ha il significato negativo di risposta sbagliata da correggere, ma assume una funzione educativa: esso diventa elemento utile per comprendere come si sono costruite le idee e le conoscenze e come si stanno sviluppando in quel momento.