vai alla home page vai a chi siamo vai a POF

 

Regolamento d'Istituto

 

 

    CARTA DEI SERVIZI
 

 

       REGOLAMENTO D’ISTITUTO
 

Istituto Comprensivo Montecompatri

 

1. PREMESSA

Fonti normative

Il seguente Regolamento è stato elaborato tenendo conto, oltre che dell’esperienza e delle consuetudini affermatesi nel corso del tempo, anche del complesso delle fonti normative (Contratti del personale della scuola, Testo unico della scuola D.Lgs. n. 297/94, D.Lgs. n. 626/94 e disposizioni varie sulla sicurezza…) che riguardano i vari aspetti dell’istituzione scolastica. Si è ritenuto opportuno riportare, alcune sintesi di norme nazionali relative a diritti e doveri strettamente legate al Regolamento d’Istituto, in modo che tutto il personale scolastico abbia a disposizione su di essi le informazioni basilari.

1.2. Informazione

Alla prima assunzione di servizio in questo Istituto, ogni docente è tenuto a prendere visione delle disposizioni contenute nel presente documento, alle quali dovrà attenersi nello svolgimento delle proprie funzioni.

All’atto dell’iscrizione, ai genitori di ogni alunno viene consegnato un estratto del Regolamento, contenente le norme principali che riguardano gli alunni e le famiglie, inoltre, viene loro richiesto di sottoscrivere una dichiarazione con la quale si impegnano a rispettarle e a contribuire a farle rispettare da parte dei propri figli.

2. CARATTERI GENERALI DELLA SCUOLA

2.1. La scuola come comunità aperta al territorio e finalità generali

L’istituzione scolastica si presenta come una comunità che interagisce col contesto socio-culturale in cui è inserita ed ha come finalità fondamentali l’educazione e l’istruzione degli alunni; essa mira alla formazione e allo sviluppo delle varie dimensioni della personalità (corporea, emotivo-affettiva, relazionale, cognitiva, etica, valoriale ed estetica), rispetta e valorizza le differenze individuali (sociali, culturali, etniche, religiose, stili di pensiero e di relazione interpersonale, ritmi di apprendimento, attitudini e interessi).

2.2. Le regole: elaborazione condivisa e rispetto

Per poter funzionare efficacemente e raggiungere le proprie finalità, la scuola ha bisogno di regole che devono essere il più possibile condivise e fatte rispettare.

Ogni componente deve responsabilmente rispettare le regole stabilite. In caso di trasgressione delle stesse, sono previste delle sanzioni o delle procedure riparatrici (vedi punti 4.20, 5.6, 6.3).

3. DIRITTI E DOVERI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

3.1. Rappresentanza e dirigenza

Il dirigente scolastico rappresenta legalmente l’Istituto, dirige gli organi collegiali di cui è Presidente (Collegio Docenti, Consigli di Intersezione, Interclasse, Classe, Giunta Esecutiva, Comitato di Valutazione del Servizio docenti) e le riunioni che promuove; stipula contratti, convenzioni e accordi, nel rispetto della normativa nazionale e in attuazione delle deliberazioni adottate dal Consiglio d’Istituto.

 

 

3.2. Organizzazione servizi

Il dirigente scolastico ha il dovere di provvedere all’organizzazione complessiva e al buon funzionamento dei servizi scolastici, avvalendosi anche del contributo dello staff di coordinamento e dei collaboratori prescelti.

Cura il rispetto della normativa scolastica nazionale e delle disposizioni contenute in questo Regolamento da parte di tutti i soggetti che operano nelle scuole dell’Istituto.

3.3. Piano Offerta Formativa

Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica e la finalizza all’obiettivo della qualità dei processi formativi, predisponendo gli strumenti attuativi del piano dell’offerta formativa.

3.4. Valorizzazione personale

Il dirigente scolastico deve cercare di valorizzare al massimo il personale (docente e non docente) e di promuovere iniziative atte a migliorare la preparazione professionale di ciascun componente dell’Istituzione scolastica.

3.5. Rapporti interpersonali

Il dirigente scolastico ha il compito di curare che tra le varie componenti scolastiche e i singoli soggetti si stabiliscano relazioni interpersonali basate sul rispetto, sulla comprensione e sulla valorizzazione reciproca.

3.6. Responsabilità

Sul dirigente scolastico incombono responsabilità di tipo civile, penale, disciplinare, amministrativo, contabile, dirigenziale.

 

4. DIRITTI E DOVERI DOCENTI

4.1. Libertà d’insegnamento

Il docente ha libertà di scelta sul piano metodologico -didattico. L’esercizio di tale libertà è strettamente legato al dovere di una specifica preparazione professionale ricca, articolata ed aggiornata, che consenta di compiere, in modo flessibile ed efficace, la scelta più opportuna in relazione alle caratteristiche socio-affettive e cognitive degli alunni, alle finalità educative, agli obiettivi di apprendimento e ai contenuti della programmazione didattica in coerenza con il Piano dell’ Offerta Formativa d’Istituto.

La libertà di insegnamento, inoltre, deve coniugarsi con uno stile collegiale di lavoro; pertanto, vanno perseguiti una sintonia sul piano degli stili educativi e un raccordo sul piano plurimultiinterdisciplinare a livello di equipe pedagogica; vanno, inoltre, rispettate le deliberazioni e la programmazione delle attività degli organi collegiali.

 

 

4.2. Professionalità

E’ diritto e dovere del docente accrescere la propria preparazione culturale e professionale, attraverso un approfondimento personale, ma anche tramite il confronto-scambio con i colleghi, anzitutto con quelli dell’Istituto.

Fa parte della deontologia professionale un costante impegno nella progettazione, nella realizzazione, nel monitoraggio e nella valutazione delle attività educativo-didattiche e nella partecipazione attiva e collaborativa alle attività funzionali all’insegnamento promosse dall’Istituto.

4.3. Comunicazione interpersonale

E’ importante che, a livello d’istituto, le comunicazioni interpersonali (tra colleghi, tra docenti e componenti varie della scuola, tra docenti e alunni) avvengano, pur nella differenza e nella specificità dei ruoli e delle funzioni, nel segno del rispetto altrui, della comprensione e della valorizzazione reciproca

4.4. Diritto - dovere di informarsi

Tutti i docenti sono tenuti a leggere attentamente gli avvisi che vengono trasmessi dalla dirigenza e ad apporvi in calce la propria firma, per presa visione. I docenti coordinatori didattici di plesso, avvalendosi anche dell’aiuto di un collaboratore scolastico, cureranno l’applicazione di tale disposizione curando la custodia e la catalogazione in ordine cronologico delle circolari che dovranno pervenire ai plessi con un congruo anticipo di cinque giorni, fatte salve le eventualità oggettivamente non prevedibili.

4.5. Orario di servizio

Il docente ha l’obbligo di essere presente a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle attività/lezioni.

Gli orari vengono stabiliti all’inizio dell’anno per ogni classe, mirando ad una distribuzione equilibrata delle discipline nel corso della settimana, tenendo conto in particolare dei rientri pomeridiani, in modo da evitare nei giorni in cui questi sono programmati l’accumulo di materie particolarmente impegnative, compatibilmente con la disponibilità di docenti.

Qualora l’inizio e la fine dell’anno scolastico non coincidano con l’inizio e la fine della settimana, i docenti non hanno diritto al giorno libero e, pertanto, sono tutti a disposizione.

Le ore previste per lo svolgimento di attività funzionali all’insegnamento dovranno essere inserite in un calendario annuale predisposto entro il mese di settembre.

4.6. Cambiamento di orario e di turno

In caso di necessità, dovute ad iniziative d’Istituto o di altre istituzioni scolastiche (aggiornamento, incontri di gruppi, progetti…), col consenso del dirigente scolastico (nel caso delle Scuole secondarie di primo grado) o in accordo con il docente coordinatore di plesso (nel caso delle Scuole Primarie e dell’Infanzia), è possibile effettuare dei cambiamenti d’orario.

Nel caso in cui il cambiamento sia dovuto a ragioni di tipo personale, è necessario chiedere l’autorizzazione al dirigente scolastico.

In entrambi i casi va redatta, comunque in forma scritta, una richiesta del cambiamento che si vuole effettuare, precisando la motivazione, la soluzione organizzativa adottata; essa va firmata anche dal docente o dai docenti che prendono in carico la classe o le classi e deve essere consegnata in segreteria.

4.7. Utilizzo ore di programmazione settimanale (scuola primaria)

Le ore di programmazione settimanale previste per i docenti di scuola primaria si svolgono in un giorno fisso della settimana, che viene stabilito all’inizio di ogni anno.

 Qualora esso cada in giorno di vacanza (ad eccezione di quelle di Natale e, per una settimana, anche a Pasqua), è necessario effettuarle in un giorno diverso.

In via normale, tali ore vengono utilizzate per programmare unitariamente le attività relative a ciascuna classe e per valutarne l’andamento, predisponendo, in caso di necessità, percorsi individualizzati (con strategie specifiche, attività di rinforzo e di recupero) finalizzati ad alunni che presentano difficoltà e per pianificare le unità di apprendimento interdisciplinari . Alla fine dei quadrimestri vengono utilizzati per concordare, in forma intersoggettiva, le valutazioni degli alunni.

4.8. Ore di programmazione mensile (scuola dell’infanzia)

Gli incontri di programmazione mensile previsti per i docenti della scuola dell’infanzia l’orario destinato alla progettazione delle attività sarà stabilito annualmente nell’ambito delle 40 ore previste per gli organi collegiali

4.9. Ore di compresenza

Le ore di compresenza vanno utilizzate, in via normale, per le attività laboratoriali e per i LARSA.

In caso di necessità, esse vengono utilizzate per supplire colleghi assenti.

 

4.10. Vigilanza sugli alunni

Il docente ha l’obbligo di vigilare costantemente sugli alunni che gli sono affidati (gruppo classe, interclasse, piccolo gruppo), a partire da 5 minuti prima dell’inizio delle attività fino al termine, compreso il momento di uscita da scuola. Pertanto, oltre che per ragioni di deontologia professionale, anche per motivi di responsabilità civile e penale, è un dovere dell’insegnante rispettare scrupolosamente gli orari.

Il docente responsabile della sezione/classe non può uscire dall’aula se non per motivi indilazionabili ed eccezionali, nel qual caso deve affidare la sorveglianza della scolaresca ad un collaboratore scolastico (se l’assenza non supera i 10 minuti) o ad un eventuale collega disponibile.

 

Tutti gli spostamenti interni ed esterni delle classi devono avvenire sotto la sorveglianza dei docenti responsabili. 

In caso di assenza di un docente, in attesa che arrivi il supplente, la classe va ricoperta da un collega disponibile o, se la previsione della mancata copertura non supera i 10 minuti, da un collaboratore scolastico; diversamente, gli alunni vanno distribuiti nelle altre classi.

Durante le lezioni nessun alunno può essere allontanato dall’aula; solo in situazioni di emergenza l’insegnante, sotto la propria responsabilità, può consentire rapide uscite all’interno dell’edificio scolastico o, al massimo, del cortile. Non è possibile mandare o permettere che vada a casa un alunno dopo l’inizio delle attività/lezioni, se non nel caso previsto al punto 6.5.

4.11. Cambi d’ora

Al cambio d’ora i singoli docenti, al fine di prevenire atteggiamenti incontrollati, confusione e caos nei corridoi e lungo le scale che disturberebbero le classi che stanno seguendo le lezioni, devono raggiungere con sollecitudine la propria scolaresca oppure accompagnare gli alunni loro affidati nelle rispettive aule o locali (laboratori o aule attrezzate ), in cui è previsto lo svolgimento delle attività.

 

4.12. Assenze dalle lezioni

Il docente che ha bisogno di assentarsi per malattia o per maternità, secondo quanto previsto dai Contratti, deve comunicare telefonicamente in segreteria all’assistente amministrativo appositamente incaricato l’assenza (o anche l’eventuale continuazione dell’assenza), con tempestività e comunque non oltre l’inizio delle lezioni scolastiche e, successivamente, non appena disponibile il referto medico, anche il numero dei giorni.

Il docente deve recapitare (o spedire tramite raccomandata con avviso di ricevimento) il certificato medico che giustifichi l’assenza, entro i cinque giorni successivi all’inizio della malattia o all’eventuale sua prosecuzione.

Il dirigente scolastico può disporre il controllo della malattia fin dal primo giorno di assenza.

In caso di richiesta di permessi per motivi personali e familiari, per aspettativa o per ferie, il docente deve rivolgersi direttamente al dirigente scolastico, avvisare inoltre la segreteria del permesso concesso, oltre che presentare la relativa richiesta scritta.

Il dirigente scolastico può concedere, per particolari esigenze personali e a domanda, al docente di ruolo o supplente con nomina annuale del Dirigente del CSA permessi brevi fino a due ore al giorno, per un massimo di 18 ore annue (per i docenti della scuola secondaria di primo grado), 24 ore (per i docenti della scuola primaria) e 25 ore (per le docenti della scuola dell’infanzia), purché si possa procedere alla sostituzione del richiedente con personale in servizio; pertanto, l’insegnante che abbia bisogno di un permesso breve, deve farne richiesta al dirigente scolastico e compilare l’apposito modulo, specificando chiaramente a quale insegnante viene affidata la custodia degli alunni.

Entro i due mesi successivi, il docente deve recuperare le ore richieste, dando priorità alle supplenze.

4.13. Assenze dalle attività funzionali all’insegnamento

L’eventuale assenza dalle riunioni, rientranti nelle attività funzionali all’insegnamento (40 ore), va giustificata al dirigente scolastico

 

 

 

4.14. Diritti sindacali: assemblee, uso locale, bacheca, permessi

I docenti, sia di ruolo che supplenti, possono partecipare alle assemblee organizzate dalle associazioni sindacali in orario di lavoro, della durata di due ore, collocate all’inizio o al termine delle lezioni, per un massimo di 10 ore pro capite annuali.

I docenti della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) possono esercitare i seguenti diritti: uso (temporaneo) di un locale, uso di una bacheca, convocazione dell’assemblea del personale, uso di permessi retribuiti in base a quanto stabilito a livello contrattuale.

Anche i sindacati rappresentativi, direttamente o tramite un proprio rappresentante, possono esercitare i seguenti diritti: uso di un locale, disponibilità di una bacheca, possibilità di indire assemblee

4.15. Domanda cumulo di impegni

Il docente non può esercitare attività commerciali, industriali o professionali, né può assumere o mantenere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro.

E' consentito invece, previa autorizzazione del dirigente scolastico (e, pertanto, in tale caso è necessario presentare apposita richiesta scritta), esercitare "libere professioni che non siano di pregiudizio all'assolvimento di tutte le attività inerenti alla funzione docente e siano compatibili con l'orario di insegnamento e di servizio".

4.16. Divieto di fumo

E’ vietato fumare nei locali scolastici, sia durante le lezioni che durante le riunioni.

In ogni scuola sono affissi appositi cartelli con l’indicazione del divieto; inoltre vi è un docente che ha l’incarico di procedere alla contestazione di eventuali infrazioni, alla loro verbalizzazione e all’inoltro dei referti alla prefettura.

In caso di trasgressione è prevista, ai termini di legge, un’ammenda.

4.17. Divieto uso cellulari

Durante le lezioni e le riunioni è vietato l’uso dei telefonini, sia per ricevere che per trasmettere messaggi, a meno che vi siano ragioni particolari (C.M.362/1988).

4.18.   Uso del materiale comune

 

Il prelievo del materiale di consumo o di sussidio didattico deve essere effettuato direttamente dall'insegnante.

 

E' assolutamente vietato agli alunni recarsi da soli in sala professori o nei laboratori, per prelevare qualsiasi materiale.

 

Il materiale di uso comune deve essere trattato con massimo riguardo; eventuali danneggiamenti, anche involontari, devono essere tempestivamente comunicati dall’insegnante interessato al responsabile.

 

Ciascun insegnante vigila affinché gli alunni non rechino danni alle strutture ed alle dotazioni della scuola.

 

Chiunque abbia accesso autorizzato alla scuola, è tenuto a non danneggiare strutture e dotazioni.

 

Il materiale didattico, tecnico e scientifico comune è custodito da un docente indicato dal Dirigente Scolastico ed a questi affidato dal DSGA che avrà cura di accompagnarlo con elenchi descrittivi

4.19. Responsabilità

Sul docente incombe la responsabilità di tipo civile, penale e disciplinare.

4.20. Sanzioni

Le norme disciplinari sono contenute nel D.lgs n. 297/1994

 

5. DIRITTI E DOVERI DEL PERSONALE ATA

5.1. Doveri

Il personale amministrativo e ausiliario assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza connesse alle attività delle scuole, in rapporto di collaborazione con il dirigente scolastico e il personale docente.

Il Contratto nazionale specifica i doveri di ogni singolo profilo professionale.

5.2. Rapporti interpersonali

Il personale ha il dovere di stabilire buoni rapporti con tutte le componenti scolastiche e con gli esterni, fornendo, su richiesta, un adeguato supporto informativo ed operativo in base alle necessità.

I collaboratori scolastici supportano i docenti nella sorveglianza vigilando sugli alunni all'ingresso nelle aule, all'intervallo ed in caso di particolari necessità; vigilano affinché nessuno interrompa le lezioni in corso nelle classi e che non entri negli edifici alcuno che non sia preventivamente autorizzato.

5.3. Orari

L’orario di servizio della segreteria e dei collaboratori scolastici è indicato nella Carta dei Servizi

Il direttore dei servizi generali ed amministrativi, in accordo col dirigente scolastico, tenendo conto del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto e in ottemperanza alle direttive di massima impartite dal Dirigente Scolastico, organizza gli orari e distribuisce le funzioni del personale ATA .

5.4. Assenze

Il personale usufruisce dei permessi, aspettative, ferie secondo quanto previsto a livello contrattuale.

Le assenze per malattia devono essere comunicate in segreteria; le assenze per ferie e per motivi personali o familiari devono essere richiesti al direttore amministrativo e al dirigente scolastico.

 

5.5. Responsabilità

Sul personale non docente incombono responsabilità di tipo civile, penale, disciplinare, amministrativa, contabile.

5.6. Sanzioni e procedure disciplinari

Le sanzioni e le procedure disciplinari sono contenute nel Contratto nazionale .

 

6. DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI

6.1. Diritti

Ogni alunno ha il diritto di essere accettato e rispettato nella propria individualità; le differenze di stili relazionali e cognitivi, di genere, di cultura e di etnia costituiscono delle potenzialità che vanno adeguatamente considerate e valorizzate a livello educativo.

Coloro che presentano problemi (handicap, difficoltà di apprendimento…) devono essere aiutati mediante apposite strategie ed interventi individualizzati; in ogni caso tutti dovranno usufruire di interventi personalizzati in modo che possano sviluppare al massimo le proprie potenzialità, sia da un punto di vista cognitivo che socio-affettivo.

6.2. Norme di comportamento generali

L’alunno deve impegnarsi nelle attività che si svolgono a scuola o che vengono assegnate come compiti a casa. Inoltre deve rispettare i compagni, gli insegnanti, tutto il personale che opera nella scuola, gli strumenti didattici, gli impianti e le strutture scolastiche.

In particolare ha il dovere di:

a - corrispondere alle varie proposte educative e culturali con disponibilità e impegno costante;

b - intervenire ordinatamente durante le lezioni, secondo le indicazioni degli insegnanti;

c - rispettare le idee degli altri, ascoltare i compagni senza intervenire con parole o atti offensivi;

d - fare un uso accurato delle varie suppellettili, dell’arredo (banchi, sedie, ecc.), dei testi e di tutto il materiale scolastico;

e - rispettare il materiale e l’abbigliamento dei compagni;

f - recarsi a scuola pulito e ordinato nella persona e nell’abbigliamento;

g - non sporcare per terra e lasciare rifiuti sotto il banco, imbrattare i muri o i bagni:

h - avere sempre nella propria cartella il diario che serve sia per annotare i compiti assegnati sia per scrivere tutte le comunicazioni tra scuola e famiglia; pertanto, configurandosi come un documento ufficiale, deve essere tenuto decorosamente;

i - non tenere con sé o nella cartella oggetti estranei all’attività scolastica (giocattoli, illustrazioni e giornali non richiesti dall’attività didattica ecc.), che possano essere motivo di distrazione;

l - non fare uso di oggetti che possano risultare pericolosi o rischiosi (coltelli, taglierini…);

k - non consumare cibi o bevande, né masticare la gomma americana durante le lezioni;

m - usare, durante l’esercitazione di educazione motoria/fisica, apposite scarpette e abbigliamento adatto.

n - non  tenere acceso o fare uso di cellulare nei locali della scuola; per eventuali comunicazioni con le famiglie, in caso di indisposizione o per altre esigenze particolari, gli alunni, su specifica richiesta che viene vagliata dal Dirigente Scolastico o da un docente di classe, possono utilizzare il telefono della segreteria o della scuola.

6.3. Sanzioni

Per la scuola secondaria di primo grado ci si attiene a quanto previsto dal regolamento di disciplina degli alunni.

Ai sensi dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria vengono individuati i comportamenti che figurano mancanze, si stabiliscono le relative sanzioni disciplinari, si individuano gli organi competenti ad erogarle, come nella tabella seguente:

 

Natura della mancanza

Sanzioni disciplinari 

 

Procedure

riparatorie

  Organo competente ad

  erogare la sanzione  

-mancanza ai doveri scolastici;

-negligenza abituale;

-frequenti ritardi

-(a,b,c,d,e,f,g,m,k,)

- Lettera n

 

 

fatti gravi e reiterati, che turbino il regolare andamento della scuola come:

- offesa al decoro personale

- offesa alle persone

- offesa alle istituzioni

 (c,d,e,g)

 

 

 

-  furto

-  danni a cose

-  danni a persone

-  azioni  che   possono

   provocare danno a persone   o cose

(i, l)

 

 

  Atto di particolare gravità, perseguibile

d'ufficio o per il quale l'Autorità giudiziaria abbia avviato procedimento penale.

Se vi sia  pericolo   per

l'incolumità delle persone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1. ammonizione in classe   

2. ammonimento scritto

 

3.convocazione dei genitori

 

4.sequestro del cellulare e riconsegna solo ai Genitori

  

3. sospensione di tutte le

   attività ludico-ricreative,

   giochi sportivi, gare,

   concorsi, mostre, per la

   durata stabilita dagli

   organi competenti.

5. sospensione dalle uscite

   scolastiche e dai viaggi

   di istruzione,in accordo

   con i Genitori.

   

 

6. risarcimento del danno

   materiale

 

 

 

 

 

 

 

7. Denuncia alle Autorità competenti

 

 

 

8. allontanamento dalla

   comunità scolastica sino

   al permanere   della

   situazione di pericolo o

   delle condizioni di

   accertata incompatibilità

   ambientale

 

-Ripristino comportamento corretto

- attività di manutenzione

 

 

 

- scuse formali alle persone danneggiate

-eventuali azioni di aiuto,aiuto che rimedino alle   alle difficoltà prodotte

 

 

 

 

 

 

 

- scuse formali alle perso persone danneggiate

- riparazione del

 danno

- volontariato in  comu comunità scolastica 

- sequestro materiale eriale

Docente

Dirigente Scolastico

 

 

 

 

 

Consiglio di classe

Docenti della classe

Dirigente Scolastico e Genitori

 

 

 

 

 

 

consiglio di classe

docenti della classe

consiglio d'Istituto

 

 

 

 

 

 

Dirigente scolastico

 

 

 

Dirigente scolastico

consiglio di classe

 

 

 

Il procedimento disciplinare si avvia con la contestazione degli addebiti, così da

consentire agli alunni di giustificarsi.

Nei casi di ammonizioni in classe, la contestazione può essere formulata all'istante, anche oralmente, ed annotata sul registro di classe.

L'alunno potrà presentare le sue giustificazioni sia oralmente che per iscritto.

Avverso le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso.

Viene istituito un ORGANO DI GARANZIA così composto:

           1.  Presidente del Consiglio d'Istituto

         2.  Collaboratore del Dirigente Scolastico (non vicario)

           3.  Un componente del personale ATA del settore ‘Alunni’.

A tale Organo di Garanzia è ammesso ricorso, da parte dei genitori dell'alunno entro 15 giorni dalla comunicazione, avverso le sanzioni disciplinari diverse dall’ allontanamento dalla comunità scolastica.

 

Per ragioni educative, nella scuola primaria, si ritiene opportuno non predeterminare sanzioni da comminare in caso di trasgressione delle norme sopra indicate; esse vanno di volta in volta individuate, attraverso la mediazione dei docenti, dai soggetti stessi coinvolti, in forma riparatrice e responsabilizzante.

Pertanto, il docente responsabile nel momento in cui avviene la trasgressione ha il dovere di intervenire ricorrendo alla strategia del problem solving, rendendo protagonista l’alunno o gli alunni coinvolti nell’espletazione dei seguenti processi: ricostruzione oggettiva/descrittiva del fatto, rilevazione degli effetti prodotti sugli altri e su di sé, ricerca di possibili soluzioni per regolarizzare la situazione, scelta della soluzione ritenuta migliore con relativo piano attuativo, valutazione degli effetti conseguenti all’applicazione della soluzione prescelta.

Si ricorda la responsabilità dei genitori  ‘in educando’: pertanto, in caso di danni alle cose o alle persone saranno tenuti a risponderne.

6.4. Zainetti e altro materiale

Il peso degli zainetti deve essere contenuto, in misura proporzionata all’età degli alunni.

Pertanto, i docenti debbono abituare gli alunni a portare i testi e il materiale necessario allo svolgimento delle attività programmate, evitando il trasporto di testi o di materiale che non vengono di fatto utilizzati o che vengono impiegati raramente e che, pertanto, possono essere depositati nell’aula, all’interno di un armadio o di uno scaffale, appositamente destinato.

Lo zainetto (ed eventualmente anche il materiale di vario genere che viene portato dagli alunni per le attività didattiche) deve essere collocato sotto il banco, sull’apposito ripiano (se esiste e se è sufficientemente capiente) o appeso all’eventuale gancio; in ogni caso, deve trovarsi in una posizione tale da evitare che le persone possano inciamparvi.

6.5. Ritardi e autorizzazioni di uscite anticipate

   

Per i bambini della scuola dell'infanzia e primaria sono ammessi ritardi occasionali se provocati da cause di forza maggiore: in tal caso il bambino deve essere accompagnato dal genitore che giustifica il ritardo direttamente all'insegnante.

 

 Nel caso di ritardi ripetuti (tre in breve arco di tempo) l'insegnante è tenuto a comunicare il fatto al Dirigente Scolastico che potrà prendere provvedimenti nel merito e convocare i genitori.

 

 L'alunno di scuola secondaria di I grado che arriva in ritardo deve esibire all'insegnante che lo riceve in classe la giustificazione scritta e firmata dal genitore; in mancanza di questa è comunque ammesso alle lezioni; nel primo caso l'insegnante annota sul registro di classe l'avvenuta giustificazione, nel secondo caso annota che l'alunno dovrà giustificare l'indomani. In entrambi i casi dovrà essere annotata sul registro di classe l'ora in cui l'alunno è entrato.

 

 Nel caso di ritardi ripetuti (tre in breve arco di tempo) l'insegnante è tenuto a comunicare il fatto al Dirigente Scolastico che potrà prendere provvedimenti nel merito e convocare i genitori.

 

 Gli alunni non potranno lasciare l'Istituto prima del termine delle lezioni, se non prelevati da un genitore o da persona maggiorenne, munita di delega scritta da un genitore sul libretto personale dell'alunno e di un documento di riconoscimento.

 

 Per i bambini delle scuole dell'infanzia e primaria, non sono consentite uscite fuori orario se non preventivamente richieste all'insegnante o per cause documentate di forza maggiore; l'insegnante provvederà a far compilare al genitore una dichiarazione di responsabilità. Qualora vi fosse richiesta di uscita anticipata per periodi protratti, il provvedimento di concessione è di competenza del Dirigente Scolastico che valuta ogni singolo caso secondo l'effettiva necessità Resta stabilito che, in caso di malore dell'alunno, il Dirigente Scolastico, o il suo delegato, avverte, per via breve, la famiglia, che provvederà a ritirare il bambino personalmente, o tramite suo delegato.

 

 6.6.    Assenze 

Le assenze degli alunni della scuola dell'infanzia devono essere giustificate dal genitore direttamente all'insegnante.

 

 Gli alunni della scuola primaria dovranno osservare per la comunicazione di ritardi e assenze le medesime modalità di comunicazione scritta appresso descritte per la secondaria, fatto salvo il libretto delle assenze che non è in dotazione.

 

 Le assenze degli alunni della scuola secondaria di I grado devono essere giustificate per iscritto sull'apposito libretto, che deve essere ritirato a scuola personalmente dai genitori all'inizio dell'anno scolastico; sulla copertina uno o entrambi i genitori o chi ne fa le veci dovranno apporre la loro firma.

 

 Le giustificazioni devono recare la firma di un genitore o di chi ne fa le veci e devono essere esibite personalmente dall’alunno all'insegnante della prima ora.

 

 In caso di assenze superiori a sei giorni, queste devono essere giustificate anche con certificato medico in carta semplice, attestante la buona salute; l’obbligo del certificato medico scatta dal sesto giorno di assenza con rientro nel settimo giorno, conteggiando anche i giorni festivi e prefestivi.

 

 Il genitore ha facoltà di giustificare preventivamente assenze di 6 o più giorni (fino a 10) dovute a motivi di famiglia, senza produrre certificato medico, consegnando una comunicazione scritta e firmata ai docenti.

 

 In caso di assenze per motivi di famiglia oltre i 10 giorni, l’eventuale richiesta di giustificazione preventiva deve essere presentata, scritta e firmata, al Dirigente Scolastico che se ne riserva l’accoglimento.

 Le assenze degli alunni iscritti alla scuola dell'infanzia superiori a trenta giorni consecutivi e non giustificate da comunicazione scritta, comportano la decadenza dell'iscrizione stessa come deliberato dal Consiglio d'Istituto.

Gli alunni della scuola dell’infanzia iscritti al tempo normale (orario lungo) che per periodi prolungati non rimanessero a scuola per l’intero orario previsto senza aver preventivamente avvisato e richiesto il permesso dal Dirigente Scolastico saranno trasferiti d’ufficio in sezione a tempo ridotto.

 Qualora l’insegnante rilevasse che un alunno si assenta frequentemente per motivi non sempre ben giustificati, deve segnalare ai genitori l’irregolarità e, in caso di persistenza della medesima situazione, deve avvisare il dirigente scolastico.

 

6.7. Intervallo

 

Durante l'intervallo gli insegnanti sono tenuti a vigilare in classe i propri alunni; l'uscita dei bambini dalla classe per recarsi ai servizi igienici deve essere organizzata in modo ordinato, per piccoli gruppi, avvalendosi della collaborazione e della vigilanza ai servizi del personale ausiliario.

L’intervallo ha la durata di 15 minuti ; il personale ausiliario provvede al suono della campanella per annunciarne sia l’inizio che la fine.

Durante tale periodo gli alunni possono consumare la merenda, usare i servizi e giocare, secondo le norme generali stabilite al punto 6.2. e quelle specifiche riportate di seguito.

Spetta al docente (o ai docenti, in caso di compresenza) in servizio nell’unità oraria in cui ricade l’intervallo il compito di vigilanza fino all’arrivo, in caso di alternanza, del collega che gli subentra, in modo da evitare che gli alunni rimangano, anche per un tempo limitato, da soli. Il responsabile non può assentarsi dal luogo in cui i propri alunni svolgono l’intervallo se non per esigenze improrogabili, nel qual caso deve trovare come sostituto un collega o un collaboratore scolastico, senza che vi sia soluzione di continuità per la vigilanza.

I collaboratori scolastici in servizio coadiuvano i docenti a compiere l’assistenza e il controllo con scrupolo e vigile attenzione, specialmente nelle vicinanze dei servizi.

A nessuno è consentito, sia all’aperto che negli spazi interni, compiere gesti aggressivi e di disturbo nei confronti degli altri, esprimersi sguaiatamente, sporcare con avanzi, gettare sacchettini vari o carte.

 

6.8.   Cambio dell'ora

 

Al cambio dell'ora gli alunni resteranno nelle classi, non usciranno per i corridoi né andranno ai servizi ed eviteranno di creare disturbo.

 

Gli insegnanti si sposteranno con sollecitudine da un'aula all'altra, senza attendere il collega. I collaboratori scolastici controlleranno, presenti in aula, le classi momentaneamente scoperte.

 

Durante il cambio dell'ora gli insegnanti che entrano in quel momento e quelli che provengono da un' ora libera, si faranno trovare sulla porta della classe al suono della campanella.

 

Gli insegnanti che hanno terminato il proprio orario di lezione giornaliero, dovranno attendere in classe l'arrivo del collega dell'ora successiva.

 

6.9.   Termine dell’attività didattica

 

 Per ogni plesso dell’Istituto, il Dirigente Scolastico provvede a regolamentare l’uscita con specifiche disposizioni.

 Il personale ausiliario presterà servizio di sorveglianza collaborando con gli insegnanti per garantire ordine e sicurezza.

 Per gli stessi motivi di ordine e sicurezza, i bambini della scuola primaria che usufruiscono dello scuolabus verranno prelevati,come tutti gli altri, all’ingresso delle palazzine e saranno accompagnati allo scuolabus dal personale addetto.

6.10. Scioperi ed assemblee sindacali

In caso di assemblea sindacale, in accordo col dirigente scolastico, un docente per team o classe deve comunicare (tramite avviso scritto sul diario, che va controfirmato da almeno un genitore per presa visione) la durata e l’orario preciso di interruzione delle lezioni, con la relativa motivazione.

L’insegnante capogruppo, sulla base della situazione reale, in accordo col dirigente scolastico, provvede ad informare l’Amministrazione Comunale sull’eventuale necessità di apportare una variazione al servizio di mensa.

Il dirigente scolastico, a seconda delle adesioni, può apportare degli adattamenti di orario o di utilizzo del personale docente: può modificare la collocazione oraria delle lezioni, può sostituire il docente che partecipa all’assemblea con un collega a disposizione o che deve recuperare ore di permesso .

In caso di sciopero, poiché i docenti non sono obbligati a segnalare la propria intenzione se aderire o no all’iniziativa, il docente fiduciario di ciascun plesso, in accordo con il dirigente scolastico, provvede ad informare i genitori, seguendo le stesse modalità sopra indicate a proposito dell’assemblea sindacale, su quale sarà la situazione probabile il giorno in cui si svolgerà lo sciopero.

Poiché potrebbe verificarsi che le adesioni siano superiori alle previsioni, i genitori sono tenuti ad accompagnare i propri figli verificando direttamente la situazione reale e riportandoli eventualmente a casa qualora non venisse garantito il regolare svolgimento delle lezioni.

 Qualora accada che degli alunni siano comunque presenti a scuola, è dovere degli insegnanti in servizio o, eventualmente sia necessario, dei collaboratori scolastici presenti assisterli e vigilarli.

 

 Nel caso di sciopero i genitori che non abbiano inviato a scuola i figli debbono comunque giustificarne l'assenza. Il personale vigilante è tenuto a rilevare le presenze.

 

7. Organi Collegiali

7.1. Modalità convocazione

La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso, di massima non inferiore ai 5 giorni rispetto alla data delle riunioni.

La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso.

La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale.

Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro.

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali.

7.2. Elezioni

Le elezioni dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe vengono svolte entro il mese di ottobre, in date stabilite dal Consiglio d’Istituto.

Le elezioni del Consiglio d’Istituto vengono stabilite dal MIUR.

7.3. Consiglio di Intersezione, Interclasse e Classe

Il Consiglio di Intersezione, riguardante le scuole dell’infanzia con più di una sezione, è costituito, oltre che dalle docenti, da un rappresentante dei genitori per ciascuna sezione del plesso.

Il Consiglio di Interclasse, riguardante la scuola primaria , è costituito, oltre che da tutti i docenti, da un rappresentante dei genitori per ciascuna classe del plesso.

Il Consiglio di Classe, riguardante la scuola secondaria di primo grado, è costituito, oltre che da tutti i docenti, da quattro rappresentanti dei genitori per ciascuna classe del plesso.

Funzioni:

 formula proposte in ordine all’azione educativa e didattica (tra cui progetti, visite guidate, viaggi di istruzione) al Collegio Docenti e al Consiglio d’Istituto;

 agevola ed estende i rapporti reciproci tra docenti, genitori e alunni;

 esprime un parere sui libri da adottare;

 realizza il coordinamento didattico e i rapporti interdisciplinari (con soli docenti);

 valuta gli alunni (con soli docenti).

Il Consiglio è convocato dal dirigente scolastico o da un docente a ciò delegato. Il Consiglio si riunisce, di regola, ogni mese, con la presenza di tutti i componenti o dei soli docenti.

Il processo verbale viene redatto da un docente che svolge la funzione di segretario, scelto dal dirigente scolastico.

Le riunioni del Consiglio devono essere coordinate con quelle degli altri organi collegiali.

7.4. Collegio Docenti

Il Collegio Docenti è composto da tutti i docenti dell’Istituto ed è presieduto dal dirigente scolastico.

Svolge le seguenti funzioni:

ha potere deliberante in materia di funzionamento educativo-didattico: in particolare elabora il Piano dell’Offerta Formativa, la programmazione educativa, il sistema di valutazione, i progetti d’Istituto, il piano di aggiornamento, il piano di integrazione degli alunni portatori di handicap;  formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto.

Il Collegio dei Docenti è convocato dal Dirigente Scolastico.

Il processo verbale viene redatto da un docente individuato come segretario dal Dirigente Scolastico.

7.5. Consiglio di Istituto

Il Consiglio d’Istituto, avendo una popolazione scolastica superiore a 500 alunni, è formato da 19 membri:

- 8 rappresentanti dei genitori;

- 8 rappresentanti degli insegnanti ;

- 2 rappresentanti del personale non docente

- Dirigente Scolastico

Le funzioni principali ad esso attribuite sono le seguenti:

adozione del Piano dell’offerta formativa della scuola;

 approva il programma annuale entro il 15 Dicembre, anche nel caso di mancata acquisizione del parere del Collegio dei revisori (Dec. 44/2001, art. 2, c. 3);

 ratifica i decreti di prelievo dal fondo di riserva, entro 30 gg dal provvedimento del Dirigente, e modifica in conseguenza il programma annuale (Dec. 44/2001, art. 4, c.4);

verifica, entro il 30 giugno, le disponibilità finanziarie dell'istituto nonché lo stato di attuazione del programma e delibera le modifiche proposte dal Dirigente o dalla Giunta (D.I. 44/2001, art. 6, c. 1-2);

stabilisce l’entità del fondo per le minute spese del Direttore, in sede di approvazione del programma (D.I. 44/2001, art. 17, c. 1);

approva il conto consuntivo entro il 30 Aprile (Dec. 44/2001, art. 18, c. 5);

può approvare il conto consuntivo in difformità con il parere espresso dal Collegio dei revisori; in tal caso, entro il 15 Maggio, gli atti sono trasmessi all’Ufficio Scolastico Regionale (Dec. 44/2001, art. 18, c. 6);

delibera sullo sfruttamento delle opere dell’ingegno prodotte nel corso delle attività curricolari ed extracurricolari (Dec. 44/2001, art. 28, c. 3-4);

delibera in modo esclusivo, nell’attività negoziale, sulle seguenti materie(Dec. 44/01, art. 33, c.1):

a. accettazione e rinuncia di legati, eredità e donazioni;

b. costituzione o compartecipazione a fondazioni; istituzione o compartecipazione a borse di studio;

c. accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;

d. contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su

beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica;

e. adesione a reti di scuole e consorzi;

f. utilizzazione economica delle opere dell'ingegno;

g. partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie,

enti, università, soggetti pubblici o privati;

h. eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all'articolo 34, comma 1;

(Nota Bene - Limite dei 2.000 _);

i. acquisto di immobili.

Delibera  i criteri e i limiti per lo svolgimento del dirigente delle seguenti attività negoziali:

a. contratti di sponsorizzazione;

b. contratti di locazione di immobili;

c. utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;

d. convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;

e. alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;

f. acquisto ed alienazione di titoli di Stato;

g. contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;

h. partecipazione a progetti internazionali.

 disciplina, nel regolamento di istituto, le procedure e i criteri di scelta degli esperti per particolari attività ed insegnamenti, al fine di garantire la qualità della prestazione, nonché il limite massimo dei compensi attribuibili in relazione al tipo di attività e all'impegno professionale richiesto (Dec. 44/01, art. 40, c. 2);

adotta Regolamento e Carta dei Servizi riguardanti il funzionamento delle scuole e dell’ufficio della segreteria;

delibera calendario e orari delle scuole;

La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto avviene mediante affissione, nell’apposito albo di Istituto, della copia degli atti deliberativi, sottoscritti ed autenticati dal segretario del Consiglio.

L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di 8 giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia delle deliberazioni deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni.

I verbali e tutti gli altri scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’Istituto, per lo stesso periodo; sono esigibili a chiunque ne faccia richiesta.

Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta degli interessati.

7.6. Comitato di valutazione del servizio dei docenti

Il Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal dirigente scolastico in periodi programmati:

- per la valutazione del servizio richiesta dai singoli interessati;

- per la valutazione del periodo di prova dei docenti neo-assunti.

7.7. Assemblee di classe o di plesso

In via normale, le assemblee dei genitori vengono convocate dai team dei docenti.  

Inoltre i genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, per sezione-classe o per plesso. I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Interserzione/Interclasse/Classe possono esprimere un comitato dei genitori dell’Istituto. L’assemblea può essere convocata, in via normale, dai rappresentanti di Interserzione/Interclasse/Classe o dalla maggioranza del comitato, inoltrando richiesta scritta al dirigente scolastico che l’autorizza, dopo aver sentito la Giunta Esecutiva.

All’assemblea di sezione/classe/istituto possono partecipare con diritto di parola il dirigente scolastico e i docenti rispettivamente della sezione, classe o istituto.

8. Regolamento visite e viaggi d’istruzione

Si ricorda che tutte le iniziative devono parte integrante della progettazione del POF del nostro Istituto ed essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi dei curricoli, nella puntuale attuazione delle finalità istituzionali, volte alla promozione personale e culturale degli allievi ed alla loro piena integrazione scolastica e sociale.

Ø       Le visite didattiche di un giorno e i viaggi d’istruzione non devono impegnare complessivamente più di 6 dell’anno scolastico per ciascuna classe; nel caso la classe effettui un viaggio d’istruzione di più giorni il numero massimo delle visite di un giorno scende a 4 ( non oltre il 10 maggio per le classi terze scuola secondaria di I grado);

Ø       Per le uscite didattiche di mezza giornata, si lascia ai Consigli di classe e d’interclasse la possibilità di modificare il numero stabilito nella programmazione iniziale solo in presenza di eventuali mostre o iniziative culturali non programmabili a priori (ma sempre nell’ambito di 6 o 4 giorni);

Ø       All’iniziativa devono partecipare almeno i 2/3 della classe; per i viaggi d’istruzione almeno i 2/3 degli aventi diritto;

Ø       Per garantire al tempo stesso qualità ed economicità del servizio trasporti, nonché per favorire maggiore socializzazione tra alunni anche di plessi diversi, la visita con servizio trasporto privato deve coinvolgere più classi, in modo da coprire almeno 45 posti (esclusi i docenti accompagnatori);

Ø       E’ necessario almeno un accompagnatore ogni 15 alunni ed uno in più in presenza di alunni diversamente abili;

Ø       Entro la fine di novembre, subito dopo i consigli di classe e d’interclasse, dovranno essere consegnati i prospetti delle visite d’istruzione e le eventuali proposte di viaggi previste ai docenti referenti:

o        1 docente  scuola secondaria di I grado

o        1 docente   scuola primaria 

o        1 docente  scuola dell’infanzia 

L’elenco di tali proposte dovrà essere presentato al Consiglio d’Istituto per la  delibera

Ø       Per  viaggi di più giorni devono pervenire in tempo utile al Dirigente Scolastico i preventivi di almeno tre Agenzie;

Ø       I docenti referenti saranno a disposizione dei colleghi per:

§         suggerimenti e consigli

§         razionalizzazione delle uscite

§         fornitura di materiali, moduli e dépliants, proposte pervenute a scuola in cartelline specifiche in ogni plesso

§         inoltrare alla responsabile ATA preposta le domande per le uscite sia di mezza giornata che di una giornata intera ai fini della prenotazione dei mezzi di trasporto

Ø       I docenti che propongono il viaggio d’istruzione presenteranno almeno 6 giorni prima dell’effettuazione della visita d’istruzione o viaggio   la richiesta per l’autorizzazione al Dirigente scolastico corredata di:

§         elenco nominativo degli alunni

§         autorizzazioni dei genitori (moduli in segreteria- ufficio alunni)

§         elenco degli accompagnatori e degli eventuali sostituti e dichiarazione sottoscritta circa l’assunzione dell’obbligo della responsabilità alla vigilanza (moduli in segreteria – ufficio alunni)

§         ricevuta pagamento bollettino c/c all’Istituto effettuata dal rappresentante di classe indicante nella causale  la visita da effettuare, la data  della stessa, le classi interessate.

Ø       Avranno cura di avvisare i coordinatori di plesso al fine di poter provvedere per tempo alle eventuali sostituzioni

Ø       Porteranno  con sé i tesserini di riconoscimento degli alunni

8.1.Uscite nel territorio

All’inizio di ogni anno scolastico verranno forniti ai genitori degli alunni i moduli per autorizzare le uscite nel territorio per l’anno scolastico in corso. Tali autorizzazioni verranno raccolte dagli insegnanti e consegnate tramite i coordinatori di plesso, agli uffici di segreteria.

 

In occasione di ogni uscita  prevista sul territorio sarà cura degli insegnanti far pervenire una comunicazione scritta con congruo anticipo al Dirigente scolastico e, successivamente , ai genitori con indicazione dettagliata dei tempi , luoghi e modalità.

9. Regolamento laboratorio d’informatica

 

9.1. Accesso

L’accesso al laboratorio è consentito:

· a tutti gli insegnanti;

· al personale di segreteria e non docente abilitato;

· a tutti gli allievi  accompagnati dagli insegnanti;

· al personale addetto alle pulizie;

· al personale addetto alle manutenzioni.

 

Tutti coloro che accedono nel laboratorio d’informatica debbono ritirare le chiavi della porta d’ingresso dal personale scolastico (bidelli) dopo aver compilato il registro presenze.

 

L’accesso al laboratorio per le classi è regolamentato da una calendarizzazione annuale in base ai seguenti criteri:in

· programmi che prevedano l’uso specifico del PC a fini didattici;

· progetti interdisciplinari che prevedano l’uso specifico del PC per ricerca e elaborazione testi;

· progetti di approfondimento che prevedano l’uso di floppy e cd-rom multimediali.

 

I docenti che necessitano di un PC per la loro programmazione didattica dopo aver ritirato, dai collaboratori scolastici, le chiavi della porta di accesso e firmato nel registro presenze,  possono utilizzare in ogni momento, a patto che non ci sia attività di classe programmata e non,  una qualunque postazione ad eccetto del PC INSEGNANTE. Al termine dell’attività dovrà chiudere l’aula,  riconsegnare le chiavi al personale scolastico e scrivere sul registro l’orario d’ingresso e di  uscita.

 

9.2. Regole di comportamento principali

 

L’uso del laboratorio e delle attrezzature in esso contenute richiede da parte degli utenti una serie di attenzioni speciali e in particolare:

· per prevenire shock elettrici è vietato spostare qualsiasi postazione e/o periferica e tanto meno modificare la lunghezza dei cavi;

· ogni utente deve al termine della lezione lasciare la postazione pulita e in ordine, avendo cura di non dimenticare nulla nel laboratorio;

· all’interno del laboratorio è necessario da parte di tutti un comportamento “professionale” nel rispetto del lavoro degli altri utenti e di coloro che si occupano della manutenzione; in particolare è fatto divieto a tutti di modificare le impostazioni iniziali date ai singoli PC (screen sever, desktop ecc.).

 

Gli insegnanti in particolare devono

· Essere sempre presenti durante una qualunque attività della classe o di un gruppo di questa;

· Verificare che l’uso delle attrezzature sia consono agli obbiettivi da conseguire;

· Verificare che non vi siano utilizzi che possano danneggiare le attrezzature; in particolar maniera l’insegnate si assicuri, in caso di navigazione su Internet, che gli antivirus siano correttamente attivati;

 · Evitare di scaricare dalla rete materiale che l’antivirus reputi potenzialmente pericoloso; 

· Evitare il più possibile sprechi energetici e del materiale di consumo (es. controllare accuratamente i processi di stampa);

· Verificare al termine della lezione che tutte le postazioni e le periferiche siano spente; 

· Verificare che gli allievi lascino pulito e in ordine il laboratorio.

 

9.3. Risoluzione dei problemi

· Ogni utente del laboratorio è tenuto a verificare all’inizio della sua sessione di lavoro che le attrezzature consegnateli siano funzionanti e in ordine e, se si riscontrassero dei problemi, questi devono essere subito comunicati all’insegnante presente o al responsabile del laboratorio.

Nel caso si verifichino problematiche di ogni tipo derivanti dall’uso in itinere delle attrezzature del laboratorio gli allievi

devono:

· cessare immediatamente l’utilizzo della attrezzatura in questione,

· comunicare il problema all’insegnante il quale provvederà (lui e solo lui) a sistemare l’attrezzatura;

· in caso di problemi di difficile soluzione e per evitare di aggravare il danno, l’insegnante deve subito interpellare il responsabile del laboratorio e, ove ciò non fosse possibile, lasciare nota del problema sull’apposito registro presente nell’aula d’informatica.

  

9.4. Uso del laboratori

 

L’uso del laboratorio da parte degli allievi e dei docenti può avvenire solo dopo una adeguata formazione teorica che illustri le caratteristiche di funzionamento principale dell’architettura client/server che sta alla base del suo funzionamento.

 

E’ inoltre indispensabile da parte degli insegnati che intendono utilizzare il laboratorio la conoscenza approfondita del sistema operativo Windows98© e Windows XP e, degli applicativi che si intendono utilizzare.

 

9.5. Uso del desktop

 

· Il desktop del PC INSEGNANTE e di tutti gli altri PC è stato impostato dal responsabile del laboratorio;

· E’ fatto assoluto divieto di modifica dell’aspetto del desktop, quindi gli insegnanti devono verificare all’inizio della propria giornata di lavoro che il desktop abbia

- lo sfondo di Windows

Lo Screen Saver di Windows

- le icone corrispondenti ai link del  disco rigido, del disco floppy, delle risorse del computer, delle risorse di rete, degli applicativi più comunemente utilizzati (Explorer, Word, Geogebra, ToolMap)

- Una cartella per ogni classe, all’interno della quale verranno salvati i lavori divisi per discipline, progetti, laboratori.

 

L’insegnante che si appresta a lavorare all’interno del laboratorio individualmente o con una classe, qualora riscontrasse delle incongruenze deve subito darne comunicazione al responsabile del laboratorio se è in servizio, altrimenti lasciare nota del problema sull’apposito registro presente nell’aula d’informatica.

 E’ fatto divieto “navigare” all’interno delle cartelle di sistema della propria postazione; gli insegnanti sono tenuti in tal senso a verificare che gli utenti evitino di utilizzare le risorse locali.

 

9.6 Uso dei PC

 

· E’ vietato agli utenti utilizzare per la memorizzazione dei propri documenti spazi al di fuori di quelli loro consentiti. E’ compito dell’insegnante verificare che questo non accada; in ogni caso se necessario deve essere in grado di spostare il documento nella giusta posizione;

· Ove necessario il responsabile del laboratorio può su richiesta degli insegnanti creare delle cartelle condivise affinché più utenti dello stesso gruppo possano lavorare sugli stessi documenti;

· Il responsabile del laboratorio è autorizzato ad eliminare in maniera definitiva ogni file, programma o cartella dalla rete che sia stato salvato o installato senza il suo consenso o che si trovi in una posizione non stabilita o  non sicura per il funzionamento della rete stessa.

 

9.7 Uso degli applicativi

 

L’uso degli applicativi consentiti deve essere effettuato nel rispetto delle loro specifiche caratteristiche in particolare:

· bisogna evitare di modificare le impostazioni e le opzioni di base;

· segnalare all’insegnante eventuali crash o malfunzionamenti;

· se non si conosce una procedura chiedere consiglio all’insegnante; evitare di procedere per tentativi;

· effettuare il salvataggio dei propri lavori negli spazi consentiti;

· stampare i propri lavori solo se necessario e con l’autorizzazione dell’insegnante;

 

Attenzione: gli applicativi funzionano in “rete” e quindi la loro manutenzione è particolarmente delicata: per ogni problema relativo al loro utilizzo gli insegnanti sono pregati di fare riferimento al responsabile di laboratorio.

 

9.8. Divieti

 

Oltre alle limitazioni e ai divieti impliciti risultanti dal presente regolamento si ricorda agli utenti del laboratorio che, sia per prevenire eventuali infezioni da virus che per tutelare la responsabilità penale del Dirigente Scolastico in materia di licenza d’uso del software:

 

· è fatto divieto a tutti di installare software di cui la scuola non possegga la licenza d’acquisto;

· è fatto divieto a tutti di aprire gli armadi presenti nel laboratorio senza l’autorizzazione del responsabile;

· è fatto divieto assoluto agli studenti di utilizzare dischetti floppy e cd-rom senza l’autorizzazione dell’insegnante presente che si prenderà cura di far fare una scansione dall’antivirus installato del supporto informatico utilizzato; 

· è fatto divieto assoluto agli studenti di utilizzare la stampante di rete senza l’autorizzazione dell’insegnante;

· è fatto divieto assoluto agli studenti di navigare su Internet senza l’autorizzazione dell’insegnate;

.  è fatto divieto a tutti di introdurre materiale e/o componenti hardware di proprietà personale se non preventivamente autorizzato;

· è fatto divieto assoluto agli studenti di scaricare dalla rete materiale senza l’autorizzazione dell’insegnante;

· è vietata qualsiasi variazione alle configurazioni hardware e software risultanti dal proprio profilo;

· è vietata, a tutti, ogni installazione di nuovo software, anche se per scopo didattico, al di fuori di quello previsto dal responsabile del laboratorio.

 

Eventuali nuovi software scaricabili dalla rete che vengano ritenuti necessari per l’attività didattica devono essere concordati con il responsabile del laboratorio.

 

L’insegnante e tenuto alla verifica del rispetto di tali importantissime ed essenziali limitazioni.

L’inosservanza delle regole sopra esposte potrà pregiudicare l’utilizzo e la frequentazione dell’aula.

 

L’utilizzo del laboratorio da parte di chiunque, comporta l’integrale applicazione del presente regolamento

 

10. EDIFICI

10.1. Apertura e chiusura cancelli e portoni

L’apertura e la chiusura dei cancelli e dei portoni di entrata delle scuole è di competenza dei collaboratori scolastici, i quali debbono provvedervi in base agli orari scolastici di ciascun plesso.

Una particolare cura va prestata alle attività ricreative durante le quali è necessario provvedere alla chiusura dei cancelli relativi a spazi esterni, laddove esistono, al fine di evitare che fuoriuscite improvvise degli alunni possano risultare pericolose.

10.2 Divieto di parcheggio

Per ragioni di sicurezza è fatto divieto di parcheggiare le autovetture a tutti entro gli spazi della scuola, fatte salve disposizioni eccezionali e comunque relative allo scarico e carico di materiali. 

E’ vietato altresì ostruire gli accessi ai cancelli  e alle uscite di sicurezza. Il proprietario della vettura che impropriamente lascerà il veicolo negli spazi interdetti sarà responsabile civilmente e penalmente delle conseguenze relative ai danni che ne  potranno derivare.

 

11.COMUNICAZIONI/RAPPORTI ESTERNI

11.1. Comunicazioni con le famiglie

Gli strumenti di comunicazione tra scuola e famiglia possono essere vari:

Assemblea dei genitori di classe: serve ad affrontare i problemi di carattere generale relativi alla classe (ad esempio: strategie relative all’apprendimento, al metodo di studio, ai rapporti interpersonali, metodi educativi, gestione dei compiti…). Ne è prevista una all’inizio dell’anno per la presentazione della progettazione educativo-didattica e per la stipula del contratto formativo, una a metà anno per una valutazione intermedia delle attività e dell’andamento della classe e una verso la fine dell’anno per una valutazione finale. Nell’ambito della scuola secondaria di primo grado l’assemblea dei genitori della classe può essere convocata in coincidenza dei Consigli di classe.

 Assemblea dei genitori di plesso (o di alcune classi): è utile ad affrontare tematiche di rilevanza generale, come l’organizzazione complessiva delle attività, l’elaborazione del curricolo locale, finalità e stili educativi (autonomia, responsabilità, libertà e regole…).

 Colloqui individuali: settimanalmente sono previsti, in caso di necessità, colloqui a livello di singolo docente; ogni plesso, all’inizio dell’anno scolastico, deve comunicare alle famiglie gli orari di ricevimento destinati ad essi.

I genitori degli alunni della scuola dell'infanzia e primaria possono essere ricevuti dagli insegnanti, previo appuntamento, fuori dell'orario di lezione.

 Gli incontri bimestrali, stabilita dalla normativa vigente, ed eventuali assemblee di classe devono essere effettuati al termine delle lezioni di tutto il plesso, in modo da non disturbare il normale svolgimento delle attività didattiche.

 Gli insegnanti sono tenuti a comunicare ai genitori la data e l'orario degli incontri secondo le modalità riportate del presente regolamento.

- Gli insegnanti della scuola sec. 1° ricevono i genitori degli alunni secondo gli orari prestabiliti, affissi all'albo della scuola e resi noti alle famiglie tramite comunicazione sul diario o sul libretto personale.

Diario e quaderni: per trasmettere avvisi di carattere ordinario si utilizza, in via normale, il diario (nel caso della scuola dell’infanzia si usa la comunicazione diretta interpersonale); annotazioni possono essere poste dai docenti anche sui quaderni di lavoro degli allievi.I genitori sono tenuti a visionare assiduamente diario e quaderni

 Bacheca: ogni plesso ha una propria bacheca alla quale vengono affisse le informazioni che possono risultare utili.

Giornalini: possono essere realizzati per valorizzare i lavori degli alunni;

Spettacoli e mostre: a livello di plesso, possono essere organizzati spettacoli e mostre a cui invitare i genitori per presentare particolari attività (teatrali, musicali...) e lavori (ricerche, disegni, oggetti costruiti....).

Circolari e avvisi: il dirigente scolastico prepara appositi avvisi o circolari per fornire informazioni su iniziative o problemi particolari.

Sito Internet: nel sito Internet dell’Istituto vengono riportati: il POF, il Regolamento d’Istituto, Carta dei servizi, alcuni lavori delle scuole e altro materiale ritenuto interessante.

Mailinglist e newsletter : tutti i genitori che avranno comunicato all’Ufficio Alunni il proprio indirizzo email  potranno avere comunicazioni anche per posta elettronica.

11.2. Distribuzione materiali

Il materiale informativo, culturale può essere distribuito solo con l’autorizzazione del dirigente Scolastico.

Non è consentito propagandare o vendere libri o altri materiali, a meno che, in base a ragioni particolari, il Consiglio di Istituto l’autorizzi espressamente.

11.3. Accesso estranei

Durante l’orario scolastico non è consentito l’accesso a persone estranee all’attività didattica, a meno che siano autorizzate espressamente dal Dirigente Scolastico per svolgere iniziative educativo-didattiche, socio-culturali o per esigenze particolari.

I genitori degli alunni possono accedere alle aule durante le ore di lezione solo se espressamente invitati dagli insegnanti o per motivi di comprovata urgenza e necessità. Per non ledere un diritto di tutti gli alunni e per non interrompere l’attività didattica, nonché pubblico servizio; eventuali comunicazioni non urgenti agli insegnanti vanno fatte cinque minuti prima dell'orario di inizio delle attività didattiche per la scuola primaria e secondaria di primo grado e dalle 08,00 alle 08,30 per la scuola dell’infanzia. Gli incontri fra insegnanti e genitori avverranno in ciascun plesso nel giorno prefissato, come da calendario stabilito dal Dirigente Scolastico su proposta del Collegio dei Docenti e secondo l'orario esposto all'albo o comunicato ufficialmente alle famiglie. Sono possibili colloqui individuali concordati di volta in volta a seconda delle necessità.

Al fine di impedire che le persone entrino senza controllo, la porta di ingresso viene chiusa all’esterno e l’accesso avviene tramite chiamata col campanello; in ogni scuola vi è un collaboratore addetto ad aprire e a consentire l’entrata, secondo le norme sopra previste.

11.4. Raccolta fondi

E’ consentito raccogliere fondi per iniziative di tipo umanitario autorizzate dal Dirigente Scolastico o per la realizzazione di progetti del POF elaborati dalle scuole e approvati dal Consiglio d’Istituto.

12. IGIENE E SALUTE: PREVENZIONE E SICUREZZA

12.1. Obblighi di tutto il personale scolastico

Tutto il personale scolastico deve sentirsi coinvolto nel garantire le migliori condizioni strutturali, materiali ed operative atte a prevenire infortuni e a tutelare la salute propria, del personale scolastico e degli alunni.

12.2. Pediculosi (pidocchi)

Su autorizzazione dei genitori richiesta all’inizio dell’anno dalla scuola, il medico scolastico effettuerà periodicamente dei controlli sugli alunni.

Qualora si rilevasse la presenza di pidocchi, dopo aver informato il Dirigente Scolastico, verrà comunicato sul  diario un avviso ai genitori invitandoli a controllare i propri figli e a sottoporli, se necessario, ad una cura profilattica.

Si renderà opportuno da parte delle famiglie far tornare a scuola i propri figli solo a trattamento profilattico effettuato.

Qualora il problema persistesse, il Dirigente Scolastico chiederà  l’intervento dell’ufficiale sanitario.

12.3. Comportamenti e attività

12.3.1. Attività e oggetti rischiosi o pericolosi per alunni

Bisogna impedire comportamenti (come ad esempio far ruotare oggetti pesanti, usare strumenti appuntiti, usare la palla nei corridoi o nelle aule…) che possano arrecare danni a se stessi o ad altri.

Gli strumenti utili a fini didattici (taglierini, punteruoli…) devono essere usati solo sotto la sorveglianza dei docenti, possibilmente con un numero limitato di alunni ( tassativamente vietato nella scuola dell’infanzia e nel monoennio e nel primo biennio della scuola primaria).

12.3.2. Uso di medicinali

Le insegnanti non somministrano farmaci di alcun genere, nemmeno se portati dai genitori.

Per farmaci specifici ed indispensabili, i genitori, muniti di richiesta del medico, devono richiedere direttamente al dirigente scolastico una deroga a tale norma.

12.3.3. Adempimenti in caso di infortuni alunni

Se un alunno si fa male anche solo lievemente, è bene comunque avvisare i genitori dell’accaduto e verificare che non vi siano complicazioni successive.

In caso di infortunio o di serio malessere, al fine di evitare perdite di tempo che potrebbero risultare dannose, l’insegnante deve procedere immediatamente nel modo seguente:

a - telefonare al numero telefonico 118 per richiedere un intervento adeguato

b-  chiamare un genitore (o, in caso di assenza, un parente stretto) dell’alunno perché venga informato e, se possibile, perché intervenga al più presto e/o provveda personalmente all’eventuale ricovero;

c- qualora sia necessario un ricovero in ospedale, se i genitori fossero assenti, è necessario che un insegnante o un collaboratore scolastico provvedano  a seguire in autoambulanza l’alunno  , preoccupandosi che la propria classe o il proprio piano siano  affidati ad un collega che ne diventa, quindi, responsabile.

Il docente, in caso di infortuni, è tenuto ad informare tempestivamente il dirigente scolastico e a presentare una relazione dettagliata sull’accaduto, precisando quali sono stati i soggetti coinvolti, il luogo preciso, il giorno, l’ora, le cause, i nominativi degli eventuali testimoni (alunni e docenti), la propria collocazione spaziale e il proprio comportamento in qualità di responsabile della vigilanza;inoltre deve avvisare i genitori dell’alunno infortunato perché consegnino (il più presto possibile e, comunque, non oltre 10 giorni dall’accaduto) la documentazione medico-ospedaliera relativa all’infortunio e (entro 1 anno dall’accaduto) le eventuali fatture, ricevute, scontrini attestanti le spese sostenute, in modo che si possano inoltrare all’agenzia assicuratrice per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

12.3.4. Interventi di pronto soccorso

Se un alunno si fa male lievemente, si deve ricorrere ad opportuni medicamenti, utilizzando i medicinali contenuti nell’apposita cassetta, di cui ogni plesso deve essere dotato. In caso di perdite di sangue, è necessario utilizzare sempre i guanti usa e getta, far pulire sanitari e pavimenti con  detergente disinfettante.

Gli insegnanti dovranno essere a conoscenza di eventuali casi di allergie (o di eventuali altri problemi particolari relativi alle condizioni psico-fisiche degli alunni), in modo da poter intervenire adeguatamente in caso di necessità; agli alunni che hanno allergie alimentari certificate, qualora usufruiscano del servizio mensa, dovrà essere garantito un menu adeguato.

 

12.3.5. Adempimenti in caso di infortuni docenti

Nel caso in cui un docente, attendendo “ad esperienze tecnico-scientifiche o esercitazioni pratiche” (nel caso dei nostri ordini di scuola tali situazioni difficilmente possono verificarsi), dovesse subire un infortunio con una prognosi da cui risultasse non guaribile entro tre giorni, è necessario presentare denuncia all’INAIL.

12.3.6. Piani di emergenza e di esodo

L’Istituto ha elaborato un piano di emergenza e di esodo contenente una serie di norme da seguire, ha curato la preparazione delle planimetrie e della segnaletica di sicurezza.

Il Gruppo Servizio Prevenzione e Sicurezza di ogni plesso, su iniziativa in particolare del relativo Coordinatore, deve verificare costantemente che quanto sopra indicato sia presente e ben esposto nella propria scuola.

E’ vietato compromettere l’agevole apertura delle porte e dei serramenti durante l’orario di attività o lezione; pertanto, ogni giorno, prima dell’inizio delle lezioni, un incaricato per plesso (che può essere un collaboratore scolastico) deve verificare l’efficienza delle vie, delle porte d’uscita e la possibilità di aprire agevolmente i serramenti.

Periodicamente il responsabile d’Istituto esercita un controllo per verificare la corrispondenza tra quanto stabilito a livello d’Istituto e quanto predisposto da parte di ogni scuola.

12.3.7. Esercitazioni per uscita dagli edifici in caso di incendi o calamità naturali

Sulla base del Piano di emergenza e di esodo predisposto dall’Istituto, ogni Gruppo di Prevenzione e Protezione costituitosi per ciascun plesso ha il compito di organizzare ogni anno due prove di evacuazione, anche con la partecipazione di associazioni locali interessate (Vigili del fuoco Volontari, Servizio di protezione , Vigili urbani, Amministrazione Comunale).

12.3.8. Aerazione degli ambienti

Va assicurato un adeguato ricambio dell’aria, eliminando quella viziata.

12.3.9. Illuminazione

L’ambiente di lavoro deve essere adeguatamente illuminato in modo da garantire una corretta visibilità.

Va assunto un corretto posizionamento della postazione di lavoro rispetto alle fonti di illuminazione.

I collaboratori scolastici devono curare costantemente la manutenzione e la pulizia delle superfici vetrate e illuminanti.

12.3.10. Uso di attrezzature e componenti elettriche

Bisogna evitare riparazioni su impianti elettrici o su macchine che richiedano capacità professionali specifiche.

Non utilizzare componenti (spine, adattatori, prolunghe, lampade portatili…) non conformi alle norme.

Non usare apparecchiature elettriche in condizioni di rischio elettrico accresciuto, come ad esempio con le mani bagnate, con i piedi immersi nell’acqua o in ambienti umidi.

Non lasciare apparecchiature elettriche (cavi, prolunghe…) sulle vie di transito.

La pulizia delle lampade e l’eventuale sostituzione di lampadine vanno effettuate dopo aver staccato la corrente elettrica.

L’uso di strumenti funzionanti con l’energia elettrica va fatto dopo aver scrupolosamente verificato lo stato regolare dello strumento stesso e della presa di corrente.

12.4. Strutture, impianti, materiali e strumenti

12.4.1. Controllo strutture e attrezzature

In caso di presenza di pericolo (strutture e attrezzature inadeguate o danneggiate....), è doveroso segnalare all’Amministrazione Comunale, tramite la persona incaricata dell’ufficio di segreteria, il tipo di intervento da effettuare indicando anche la precauzione avviata per evitare di mettere gli alunni  e gli altri a contatto con tale pericolo.

12.4.2. Pulizia dei locali

E’ compito dei collaboratori scolastici curare scrupolosamente la pulizia dei locali, dei mobili e delle suppellettili. La pulizia va effettuata, per quanto riguarda le aule, di norma al di fuori dell’orario di lezione. Una particolare cura va prestata per i servizi igienici.

 

12.4.3. Custodia ed uso di sostanze e strumenti per le pulizie

I detersivi, i solventi, i disinfettanti e gli attrezzi per le pulizie vengono utilizzati unicamente dai collaboratori scolastici che devono far ricorso a guanti protettivi, specialmente nel caso di sostanze corrosive o irritanti ((cloro, candeggina, acquaragia…). Queste sostanze devono essere conservate in un locale apposito e chiuso, accessibile solo da parte del personale addetto.

Anche gli attrezzi che vengono utilizzati per effettuare le pulizie devono essere conservati in un apposito locale, chiuso ed accessibile solo al personale addetto.

Una particolare attenzione va prestata quando si utilizzano scale, nel qual caso è necessario controllarne la stabilità; qualora si debbano raggiungere posti particolarmente elevati, è necessario che vi sia il supporto di un’altra persona.

12.4.4. Cassetta di pronto soccorso

Per far fronte a piccoli infortuni, la scuola deve essere munita di cassetta di pronto soccorso, ben segnalata; essa non deve contenere farmaci, ma materiale di primo soccorso.

12.4.5. Planimetrie e segnaletica per esodo

Per ogni piano di ciascuna scuola deve esservi una planimetria con indicate la distribuzione e la destinazione dei vari ambienti, le vie di esodo, le attrezzature e gli impianti di spegnimento incendi, l’ubicazione della cassetta di pronto soccorso, l’ubicazione degli allarmi e della centrale di controllo, l’ubicazione dell’interruttore generale dell’alimentazione elettrica, le valvole di intercettazione delle adduzioni idriche, la collocazione degli estintori, idranti…

Inoltre vi deve essere un’apposita segnaletica che fornisca adeguate informazioni, prescrizioni e divieti.

12.4.6. Palestra

Non si entra in palestra se non accompagnati dal docente di educazione fisica/motoria o da un altro docente.

Utilizzare gli attrezzi solamente sotto la sorveglianza dell’insegnante, rispettando le norme di sicurezza e di incolumità personale e degli altri.

L’insegnante dovrà aver cura nella scelta degli esercizi da far eseguire; in modo particolare dovrà prestare molta attenzione agli esercizi con gli attrezzi, tenendo conto delle difficoltà e dell’età degli alunni.

In palestra si dovrà mantenere un comportamento corretto, evitando eccessi di qualsiasi tipo, per poter svolgere in modo regolare la lezione.

E’ indispensabile rispettare ed avere cura delle attrezzature di cui la palestra è fornita.

Bisogna evitare di indossare oggetti che possono diventare pericolosi come fermagli, orecchini, spille, collane …

Gli orologi o altri oggetti di valore possono essere consegnati all’insegnante che indicherà dove metterli; in ogni caso non dovranno essere lasciati negli spogliatoi.

Si potranno svolgere le esercitazioni all’aperto quando le condizioni ambientali saranno favorevoli.

L’uso degli spogliatoi è riservata solo al cambio veloce dell’abbigliamento; i ragazzi, come buona norma, sono sempre invitati al cambio delle calzature prima di accedere alla palestra.

12.5. Aggiornamento e informazioni

12.5.1. Corsi specifici

Tutto il personale della scuola è tenuto ad aggiornarsi sul problema della sicurezza e della privacy.

A tale scopo l’Istituto, anche in collaborazione con altre scuole, organizza periodicamente iniziative di aggiornamento.

Tutto il personale deve seguire il corso sulla sicurezza predisposto su CD-ROM dal Ministero della Istruzione e in dotazione dell’Istituto; il corso può essere svolto nel laboratorio di informatica dell’Istituto.

In ogni scuola devono essere esposti, in spazi appositi, l’organigramma relativo al Servizio Prevenzione e Sicurezza del plesso e l’elenco dei numeri telefonici essenziali in caso di necessità.

12.6. Assicurazioni per infortuni e per responsabilità civile

Il Consiglio di Istituto, al fine di garantire una copertura assicurativa per le spese derivanti da possibili infortuni e danni a persone o cose, che potrebbero avvenire durante lo svolgimento delle attività scolastiche sia curricolari che extracurricolari organizzate dalla scuola, propone ogni anno ai genitori l’adesione a polizze assicurative (infortuni e responsabilità civile).

Non potranno partecipare alle attività extrascolastiche gli alunni che non avranno effettuato la convenzione assicurativa integrativa, prevista dalla scuola per la responsabilità civile.

I genitori degli alunni, per poter ottenere i compensi, devono consegnare in Segreteria (entro 3 giorni dall’accaduto) il certificato medico relativo all’infortunio; la documentazione relativa alle spese sostenute (fatture, ricevute, scontrini…) verrà consegnata successivamente e, comunque, entro l’anno dall’accaduto.